"Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce".

(dal Salmo 23)

Benvenuto nel sito della
Comunità Parrocchiale Valfreddana Nord

Arcidiocesi di Lucca - Italia

Cristo Con Pecorella

DONA IL 5 PER MILLE DELL’IRPEF
ALL’ORATORIO

“Il Mantello di San Martino”
Associazione di Promozione Sociale.
Codice Fiscale 92036170469


L’Oratorio ANSPI “Il Mantello di San Martino” organizza il

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

nel 160° anno dalla prima apparizione dal  9 al 12 FEBBRAIO 2018

(11 FEBBRAIO – giorno della prima apparizione)

Un cammino di fede per arrivare fino ai piedi dei Pirenei nel luogo tra i più suggestivi dei santuari mariani. Sui passi di Bernardette nel cuore delle liturgie del Santuario, per un esperienza unica.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 395,00 base 45 persone

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 430,00 base 35 persone

Acconto di € 100,00 da versare entro il 10 dicembre, saldo entro il 10 gennaio, SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA (su richiesta) € 100,00

Il programma completo e dettagliato si può ritirare in parrocchia.


A V V I S I

Martedì 12, ore 15: tombola di beneficenza organizzata dal CAIPIT.
Mercoledì 13, ore 18: incontro di approfondimento sul vangelo della domenica (sala parrocchiale di S. Martino in F.).
Venerdì 15, ore 21: incontro di approfondimento sul vangelo della domenica presso la sede della Misericordia di Fiano.

CALENDARIO LITURGICO
9 – 17 dicembre

Sabato 9
ore 16,30 confessioni e ore 17 S. Messa (Loppeglia) 
ore 18,30 S. Messa (S. Martino in F.)
Domenica 10
ore 9,30 S. Messa (Valpromaro)
ore 9,30 S. Messa (Monsagrati – oratorio di Santa Zita a Bozzano)
ore 11 S. Messa (S. Martino in F.)
ore 11 S. Messa (Fibbiano)

Lunedì 11, ore 18 S. Messa (S. Martino in F.)
Martedì 12, ore 18 S. Messa (S. Martino in F.)
Mercoledì 13, ore 17 S. Messa (Orbicciano – def.to Don Lino Marsili, trig.)
Giovedì 14, ore 16,15 S. Messa (chiesina di Freddana)
Venerdì 15, ore 17,15 S. Messa (Torre – def.ta Marina Bianchi, trig.);
ore 18 Novena di Natale (sala parrocchiale di S. Martino in F.)

Sabato 16
ore 16,30 confessioni e ore 17 S. Messa (Gombitelli)
ore 17 S. Messa (Loppeglia – def.to Angiolino, trig.)
ore 18,30 S. Messa (S. Martino in F.)
Domenica 17  
ore 9,30 S. Messa (Valpromaro)
ore 9,30 S. Messa (Torcigliano di M.)
ore 11 S. Messa (S. Martino in F.)
ore 11 S. Messa (Fiano)
ore 18 Novena di Natale (sala parrocchiale di S. Martino in F.)


confessione

CELEBRAZIONE del SACRAMENTO della RICONCILIAZIONE:
nella mezz'ora prima della S. Messa
o su appuntamento.


LA CONFESSIONE

La Confessione è il sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere ì peccati commessi dopo il Battesimo (Gv 20,22-23).

E' chiamato anche sacramento della Penitenza o della Riconciliazione.

Ministri della riconciliazione sono i vescovi e i presbiteri.

Per fare una buona confessione

occorrono cinque cose:

  • L'esame di coscienza,
  • l'accusa dei peccati,
  • il dolore dei peccati,
  • il proponimento di non farli più
  • la penitenza o soddisfazione.
L'esame di coscienza

La via maestra del cristiano sono i dieci comandamenti di Dio (decalogo) e i cinque precetti generali della Chiesa.
Prima di andare a confessarti devi considerare quali comandamenti di Dio o precetti della Chiesa non hai rispettato dall'ultima volta che ti sei confessato.

I dieci comandamenti.
  1. - Io sono il Signore tuo Dio: non avrai altro Dio al di fuori di me.

    Il comandamento ti insegna ad amare e ad adorare l'unico Dio e ad affidare a lui solo la tua vita. Pertanto il cristiano rifugge:

    • l' idolatria (= adorazione di altre divinità),
    • l'ateismo (= la negazione di Dio),
    • il sacrilegio (= disprezzo delle persone e delle cose sacre),
    • l'eresia (= negazione o alterazione di una verità di fede),
    • la magia e la superstizione (pratiche magiche, leggere la mano, le carte, le stelle ecc.),
    • le sedute spiritiche.
  2. - Non nominare il nome di Dio invano.

    Il comandamento condanna l'insulto al nome di Dio, della Madonna e dei Santi (bestemmia) e il giuramento falso e illecito.

  3. - Ricordati di santificare le feste.

    E' peccato mortale mancare alla Messa nella domenica e nei giorni di festa prescritti dalla Chiesa (feste di precetto).

  4. - Onora il padre e la madre.

    Condanna la mancanza di rispetto, la disobbedienza, l'offesa verso i genitori e il loro abbandono morale e materiale.

  5. - Non uccidere.

    Il padrone della vita è Dio: nelle sue mani è la vita di ogni uomo. Pertanto il comandamento condanna l'omicidio volontario, l'aborto, I'eutanasia (= affrettare volontariamente la morte ai malati gravi), il suicidio, l'ira, l'odio e la vendetta.

  6. - Non commettere atti impuri.

    Il comandamento insegna il rispetto del corpo e condanna ogni peccato contro la castità. Agli sposi proibisce l'adulterio, la contraccezione, l'uso del matrimonio contrario alla legge di Dio, ai fidanzati i rapporti prematrimoniali. A tutti il comandamento proibisce letture e spettacoli pomografici, la masturbazione, l'omosessualità. Condanna inoltre la poligamia.

  7. - Non rubare.

    Il rispetto dei beni e della proprietà di una persona è parte integrante del rispetto che si deve a lei. Il comandamento condanna il furto, la frode (per esempio nel commercio), la rapina, il non pagare le tasse, l'usura. Privare chi lavora della sua giusta retribuzione è "peccato che grida vendetta al cospetto di Dio".

  8. - Non dire falsa testimonianza.

    Dio è Verità! Il cristiano è chiamato a vivere nella verità. Il comandamento condanna la menzogna, il testimoniare il falso in giudizio (anche a favore dell'innocente), la maldicenza, la calunnia, il giudizio temerario, l'adulazione.

  9. - Non desiderare la donna d'altri.

    Il comandamento condanna l'insidia al coniuge altrui o a persona legata da promessa ad un'altra.

  10. - Non desiderare la roba d'altri.

    Il cristiano è chiamato a non riporre la sua speranza nei beni e nelle ricchezze ma in Dio solo, datore di ogni bene. Pertanto deve rifuggire il desiderio smodato delle ricchezze a tutti i costi e l'invidia per ciò che gli altri posseggono.

I cinque precetti della Chiesa:
  1. - Andare a Messa tutte le domeniche e le feste comandate

    E' l'applicazione concreta del terzo comandamento; la Chiesa prescrive ai cristiani di partecipare alla Messa tutte le domeniche e nelle seguenti feste:

    • 1 gennaio: Gran Madre di Dio.
    • 6 gennaio: Epifania del Signore.
    • 29 giugno: i Santi Pietro e Paolo, apostoli del Signore.
    • 15 agosto: Assunzione in cielo della beata vergine Maria.
    • 1 novembre: festa di Tutti i Santi.
    • 8 dicembre: Immacolata Concezione di Maria Santissima.
    • 25 dicembre: Natale di Nostro Signore Gesù Cristo.
  2. - Confessarsi e comunicarsi almeno una volta all'anno a Pasqua.
  3. - Osservare le penitenze prescritte dalla Chiesa.

    Sono giorni di penitenza tutti i venerdì dell'anno.
    Durante i venerdì di Quaresima è prescritto ai cattolici dai 14 anni in poi di astenersi dal mangiare carne di ogni genere.
    Il Mercoledì delle ceneri e il Venerdì Santo tutti i cattolici dai 14 anni in poi debbono astenersi dal mangiare carne (astinenza); tutti i cattolici dai 18 anni in poi, oltre all'astinenza, debbono osservare anche il digiuno (fare un solo pasto completo e due piccolissime refezioni).
    Un'ora prima di ricevere la Santa Comunione si deve essere digiuni di ogni cibo e bevanda, eccetto l'acqua.

  4. - Celebrare il matrimonio secondo le prescrizioni della Chiesa.

    La Chiesa Cattolica prescrive ai suoi figli di celebrare il matrimonio con un rito sacro pubblico (almeno alla presenza di due testimoni e davanti al parroco o ad un sacerdote autorizzato). Pertanto non sono ammessi il matrimonio soltanto civile dei cattolici e la libera convivenza (concubinato).

  5. - Sovvenire alle necessità della Chiesa.

    I Cristiani hanno l'obbligo morale di sostenere la vita della Chiesa con le loro offerte economiche, secondo le tradizioni dei luoghi (offerte raccolte durante la Messa, in occasione dei sacramenti, della benedizione delle famiglie, dei funerali, con la destinazione dell'otto per mille della dichiarazione dei redditi, ecc.).

L'accusa dei peccati

Se hai commesso qualcuno di questi peccati devi dirlo al sacerdote. Non si può tacere volontariamente nessun peccato mortale altrimenti la confessione viene profanata e commetti un peccato gravissimo di sacrilegio.

Se nel passato hai taciuto qualcosa di grave dillo a sacerdote e chiedi perdono anche per le Comunioni ricevute sacrilegamente.

Se dimentichi un peccato involontariamente, potrai accusarlo successivamente al sacerdote.

Il dolore dei peccati

Se non ti penti dei tuoi peccati, puoi anche accusarli tutti e ricevere l'assoluzione de sacerdote, ma agli occhi di Dio non sei perdonato. Dio non si lascia ingannare dall'apparenza, ma scruta il cuore.

Il proponimento di non commetterli più

Se non fai il sincero proposito di non commettere più gli stessi peccati, la Confessione è inutile. Non pensare che non ce la farai mai, pensa solo a fare il proposito e a metterlo in pratica con la grazia di Dio. Se dopo tornerai a fare lo stesso peccato, tornerai pure a confessarti. Il Signore è buono e non si stanca mai di perdonare. Il proposito però deve essere sincero, non ipocrita.

La penitenza o soddisfazione

Farai quanto il sacerdoti ti prescrive: una preghiera, un'elemosina, un atto di carità o di mortificazione.

Ricordati che i peccati contro il settimo e l'ottavo comandamento debbono essere non solo accusati ma anche, se è possibile, riparati.

Confessati spesso, possibilmente una volta a settimana, e se hai commesso qualche peccato mortale chiedine subito perdono a Dio e poi vai a confessarti quanto prima.

Non ricevere la Comunione senza prima essere stato assolto dai peccati mortali: sarebbe un sacrilegio!

Atto di dolore

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso te infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia perdonami.

Per fare una buona Comunione

occorrono tre cose:

  • Essere in grazia di Dio:

    Significa non avere peccati mortali (cioè quelli contro i dieci comandamenti e i precetti della Chiesa) oppure aver ricevuto l'assoluzione di quelli commessi

  • Saper e pensare Chi si va a ricevere.

    Nell'Eucarestia si riceve Gesù vero Dio e vero uomo. Lo si deve ricevere con devozione e spirito di adorazione.

  • Essere digiuni da un'ora di cibo e bevanda, eccetto l'acqua.
Online dal 15 febbraio 2010

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